Il Museo

Il viaggio inizia qui

Vivere una città romana

Ozzano, Claterna città romana: entrare nel Museo di Claterna e vivere una città romana è un’avventura per condividere le emozioni che la storia regala.

State per entrare in un museo giovane (data di nascita: 30 marzo 2019), ma già ricco di tanti contatti e contenuti ereditati dalla mostra inaugurata il 13 dicembre 2006 “Scoprire Claterna. I primi scavi archeologici nella città romana”.

Di quella intensa esperienza il Museo si fa ora portavoce e sperimentatore: vuole essere luogo di scoperta e di socializzazione, segno tangibile di identità per gli Ozzanesi, punto di incontro fra comunità diverse per abbracciare momenti di conoscenza condivisa della propria memoria.

In uno spazio accogliente e luminoso il museo si apre ai visitatori e li guida nel passato: oggetti antichi, disegni ricostruttivi, fotografie e testi si mescolano gli uni agli altri fino a creare un racconto lungo quanto la storia di una città romana della nostra regione: Claterna.

La storia è fatta di vicende grandi e piccole; e quella di Claterna è fatta soprattutto di piccoli gesti, quelli degli uomini e delle donne, dei bambini e degli adulti che l’hanno abitata, vissuta, cambiata; e alla fine abbandonata.

Reperti selezionati per la loro capacità evocativa illuminano un racconto completo e accattivante, in grado di accompagnare ogni visitatore nella scoperta delle origini della città scomparsa e del modo in cui alla fine del XIX secolo è stata ritrovata.

La narrazione prosegue: la forma della città, i principali spazi pubblici e privati; e la mente ora entra nei luoghi fatti e vissuti dalle persone, le azioni tante volte compiute nel passato possono rivivere.

Dopo millequattrocento anni

Nasce il Museo

La formalizzazione del deposito dei reperti archeologici esposti, di proprietà statale e in gestione da parte della competente Soprintendenza, è avvenuta tramite Decreto Ministeriale rep. n. 115 del 28-02-2019. In precedenza, i medesimi spazi hanno ospitato la mostra “Scoprire Claterna. I primi scavi archeologici nella città romana”, progetto promosso nel 2006 dal Comune di Ozzano dell’Emilia, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, dall’associazione culturale “Civitas Claterna”, dall’associazione culturale “Gruppo città di Claterna”, dalla Provincia di Bologna e dall’IBC Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia Romagna; il progetto venne realizzato anche grazie al sostegno di sponsor pubblici e privati.

Il Museo della città romana di Claterna è stato inaugurato il 30 marzo 2019 grazie all’attività di un gruppo di lavoro coordinato dai Settori Cultura e Servizio Tecnico del Comune di Ozzano dell’Emilia e al quale hanno partecipato attivamente la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e l’associazione culturale “Centro Studi Claterna – Giorgio Bardella e Aureliano Dondi”; l’attività del gruppo è stata accompagnata dal sostegno dell’IBC Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia Romagna ed è stata coronata dalla fattiva collaborazione con il Museo Civico Archeologico di Bologna.

 

Approfondisci l’analisi di alcuni dei reperti tramite PatER:
Catalogo del patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna

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